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sabato 16 agosto 2008

Scompare Carlos Meglia

Proprio un anno fa in questo periodo, ci lasciava Mike Wieringo.


12 mesi dopo, ancora una volta dobbiamo riportare una triste notizia in questo anno funesto per il mondo del fumetto:


Carlos Meglia, autore argentino notissimo agli appassionati italiani grazie al bellissimo Cybersix realizzato in tandem con Trillo, del delizioso Canarì francofono nonchè di alcuni lavori per la WildStorm, è morto in seguito a complicazioni cardiache all'età di 50 anni.


Continua così il triste elenco di chi ci ha lasciato nell'ultimo anno.


Troppi.


Il Coniglio di Ferro si unisce alla commozione dei fan di tutto il mondo.


Ciao Carlos.


Andre&Franz.

mercoledì 23 luglio 2008

Lezioni di arte ( una sorta di...)

Lezione di arte # 1 : " Questo non è un orinatoio. Questa è arte ".
Parola di Marcell Duchamp.

Ovvero come manipolare la verità per il proprio scopo.

Leggo dal Corriere della Sera odierno che alla Camera è passato il Lodo Alfano.

Il Lodo Alfano è quell'emendamento per il quale ogni individuo che ricopre una delle cariche politiche più alte dello Stato, ovvero Capo di Stato, Presidenza del Consiglio e Presidenza delle due Camere, non può essere oggetto di processi durante il mandato, anche se essi sono già in corso.

Benissimo.

Ennesimo sintomo di un paese che ha smarrito la propria identità e nel quale tutti possono restare impuniti per le proprie colpe, basandosi su leggi ad hoc e lentezza giudiridica.

Intanto i problemi reali continuano ad essere ignorati, o meglio, ad essere nascosti sotto falsi proclami di vittoria. Esempio banale-banale: la spazzatura che affligge Napoli in 58 giorni è scomparsa! Peccato che nessuno si prenda la responsabilità di mostrarci dove è stata spostata, perchè non può essersi semplicemente volatilizzata nel nulla.

Ed ecco la morale della lezione # 1 : Manipolazione della verità, non vittoria, che è un discorso completamente diverso gente!

Andre.!

sabato 28 giugno 2008

Muore Michael Turner.

Apprendo ora dall'amico Andrea che Michael Turner, creatore dei famosi comic book Fathom
e Witchblade, si è spento la notte scorsa all'età di 37 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro.

Pur non essendo un hard core fan di questo tipo di fumetto, la notizia mi rattrista molto perchè un altro giovane autore e, sopratutto, ragazzo di talento, troppo presto ci è stato portato via.

Il Coniglio di Ferro si unisce rispettosamente al cordoglio dei fans in tutto il mondo.

Ciao Mike.


domenica 15 giugno 2008

Quotidiani, notiziari e siti notizia di questa settimana.

Notizie sparse prese dai giornali e telegiornali di questa settimana:

Dispiego di forze militari da affiancare alle forze dell'ordine.

Belle notizie poi arrivano dalle decisioni del nostro esimio Presidente del Consiglio e la sua degna Congrega di show girls mancate e comici involontari: ora militariziamo anche le strade, oltre ad aver già avvallato le ronde private.

La nera di provicia.

E' vergognoso che nell'anno 2008 si possa ancora segregare qualcuno per 17 anni a vivere in condizioni disumane per un discorso legato al disonore per la nascita "accidentale" di un figlio.
Ma ancora più vergognosa è l'omertà che ammorba gli esseri umani.

Morti sul lavoro.

Misure di sicurezza inesistenti che portano alla morte mentre cerchi di sfamare la tua famiglia: impensabile ed inaccettabile. Intanto la strage continua silenziosa ed impunita senza che nessuno alzi un dito.

Si commentano da sole e non intendo aggiungere altro.

Andre.!

sabato 7 giugno 2008

La scomparsa di Dino Risi

Non ci sono parole da spendere per spiegare chi il Maestro Dino Risi sia stato e quale valore abbia ricoperto nell'ambito dell'arte cinematografica italiana dal primo dopoguerra ad oggi.

Con la sua morte, una parte di Italia scompare con lui e noi tutti non possiamo che rimpiangerlo.

Mi piace ricordarlo alla regia di questo film del 1966 interpretato da Nino Manfredi, con il quale conobbi da ragazzo per la prima volta il suo genio visivo e narrativo, che attraverso i volti di Gasman, Manfredi e Tognazzi, ha saputo raccontare le speranze, le illusioni, le gioie e le amarezze di un'Italia che stava rinascendo dopo la guerra.

Arrivederci Maestro.

Andre.

domenica 6 aprile 2008

Charlton Heston scompare oggi.

Apprendo dal notiziario di metà giornata che è morto oggi Charlton Heston.
Amavo la sua recitazione ed il suo essere granitico davati alla telecamera, mentre trovavo un pò controversa la sua militanza nel senso che non riesco a capire come un fervente sostenitore dei diritti civili durante gli anni '60, che si è schierato con persone come King e JFK, possa negli anni '80 diventare sostenitore di Reagan e dell'industria delle armi.
Mi piace ricordarlo come nell'immagine qui sopra, eroe energico ma crepuscolare allo stesso tempo nel "Pianeta delle Scimmie, uno di quei vecchi film di fantascienza che tanto mi emozionavano nell' infanzia, quando ancora non badavo troppo alla metafora politica e sociale che essi rappresentavano...oggi il sottotesto invece salta immediatamente agli occhi.
"...e tu, ragazzo, bravo! Continua a tenere alta la bandiera del malcontento! "
(Charlton Heston, "Il Pianeta delle scimmie", 1968 ).
Andre.!


venerdì 4 aprile 2008

Supermarket Italia : elezioni 2008


Oggi una riflessione ( piuttosto schierata ) su quello che sarà la due giorni elettorale del prossimo 13-14 aprile.



Per farla breve, molte, troppe volte la politica di questo nostro Paese è stata una casta chiusa, sorda ed autoreferenziale, che ha solo pensato alla propria florida salute sociale ed economica, fregandosene ( esatto: fregandosene) dei problemi reali che quotidianamente, ogni Italiano deve affrontare.


Questo, in realtà, per quanto mi riguarda strettamente, non mi ha deluso; no.
Mi ha semplicemente fatto arrabbiare ed incattivire, ma anche vergognare.


Io sono cresciuto da un lato in un periodo storico che non si può definire certo moderato politicamente, a cavallo tra la caduta della Prima Repubblica e la nascita dei nuovi movimenti che hanno caratterizzato gli anni '90, fatti di "discese in campo", "secessionismo" nostrano e toni di voce esasperati per celare una povertà di contenuti che forse mai nella nostra Storia si era visto, da entrambi gli schieramenti; dall'altre parte, sono stato educato ai valori della resistenza, della lotta di classe, della giustizia etica, sociale e morale da parte della mia famiglia che ha vissuto i traumi di una guerra sulla propria pelle e che ha combattuto per fare in modo che noi tutti potessimo vivere in un mondo migliore.


Elementi che mancano nell'odierna società, che tende a dimenticare la propria Storia, in favore di una sempre crescente e radicata logica da supermarket, ovvero del profitto individuale.


La percezione che oggi ho da giovane uomo di media cultura, interessato ad ogni aspetto della vita nel proprio Paese, che tutte le mattine si sveglia per lavorare, per costruirsi un futuro e garantire un futuro alla sua futura famiglia con uno stipendio che nella migliore delle ipotesi basta a malapena per sè, combattendo silenziosamente le mille difficoltà che ognuno di noi incontra quotidianamente, è che purtroppo, in campo politico sia andata persa di vista quella che deve essere la reale funzione: la guida di una Nazione; ciò che mi fa vergognare maggiormente è quell'idea che va radicandosi pericolosamente ogni giorno di più, di cui si possono avere mille riscontri ogni attimo, per cui si tratti il discorso politico con una logica da multinazionale, ovvero che si celino dietro a tanti "prodotti di largo consumo" ( la casta politica al servizio dello Stato e del Cittadino ed i loro programmi), ragioni di mero profitto individuale ed individualista, che falsamente favoriscono lo sviluppo della Nazione intesa come Popolazione e che non contribuiscono in maniera reale al miglioramento ed alla ripresa.


Una sorta di Supermarket Italia, in cui sempre di più e, forse, inconsapevolmente, è stata smarrita la dimensione umana, la imprescindibile "misura d'uomo", che è sempre stata propria del nostro retaggio culturale e delle nostre radici.


Non voglio fare un discorso demagogico o qualunquista; molto più demagogico è chi afferma semplicemente e con leggerezza " a me della polita non frega nulla "; ma è mia ferma convinzione che in uno Stato che si professa democratico, che è stato teatro di importanti lotte sociali, culturali e morali, la mentalità corporativa debba essere quanto di più distante possa esserci dalla guida politica.


Ma ogni mattina, quando vedo il notiziario, leggo il quotidiano, controllo i siti-notizia in rete o parlo e mi confronto con le persone che incontro, mi rendo conto che quello in cui credo, e che molti credono insieme a me, non sia altro che una distante ed irrealizzabile utopia. Non per necessità; sopratutto per volontà.


In conclusione, voglio confessare che mi sento Italiano, sono orgoglioso di essere Italiano, tanto quanto lo sono di essere Europeo, e nonostante tutto, per il retaggio che mi è proprio, continuo a credere nella politica.


Una politica che sia meno casta e più umana, calata nel tessuto socio-culturale quotidiano, che possa essere in grado di dare una risposta a quelle che sono le reali urgenze e necessità e che sopratutto non si misuri solo in astratto con le questioni di interesse pubblico.

Una politica giusta, a misura d'uomo, una politica che possa davvero essere fonte di rinnovamento, in primo luogo di sè stessa, ritrovando la propria identità, fattà di equità, giustizia e moralità, e fonte di rinnovamento per un Paese che sta attraversando una fase di confusione, sconforto e crisi di identità critiche.


Il prossimo 13 e 14 aprile saranno giorni fondamentali per decidere delle nostre sorti; la mia scelta l'ho già operata, dopo profonde riflessioni e confronti, in quanto il voto è per me un diritto/dovere sacrosanto di ognuno di noi; voglio credere e sperare, per l'ennesima volta, che si può fare la differenza.


Andre.!




mercoledì 2 aprile 2008

Jim Mooney : un ricordo personale.

Jim Mooney ci ha lasciato lo scorso 30 marzo dopo una lunga malattia.



Artista americano dal tratto estremamente classico, e da molti sottovalutato per questo, Jim Mooney è stato protagonista di quasi tre generazioni di fumetti u.s.a., lavorando sopratutto per le due grandi major Marvel e D.C.; dagli inizi come ghost artist sul Batman di Bob Kane durante la " golden age ", passando alla cura del personaggio di Supergirl, che porterà avanti per quasi 10 anni definendone il canone artistico e la co-creazione insieme a Steve Gerber del personaggio cult " Omega the Unknow " durante la " silver age", fino al lavoro di disegnatore ed inchiostratore per Amazing Spiderman su matite di Romita sr. e dei fratelli Buscema nel corso della " bronze age ".

Memore dell'importanza del suo lavoro, Alan Moore lo vorrà con sè durante gli anni '90 nella sua gestione di Supreme per la Image/Awesome, in qualità di back-up artist per le storie legate a Suprema, sorella di Supreme, pagando così un tributo all'importanza del suo lavoro su Supergirl.

Il ricordo personale affonda nei primi numeri dell'Uomo Ragno ed. Star Comics, nel quale molte sue storie verranno presentate nei primi due anni di vita della testata, che segnò il mio ritorno ai supereroi in età della ragione, dopo i tardi albetti Corno nell'infanzia degli anni '80.


A dispetto di quello che spesso si pensa, Mooney è stato uno degli artisti più affidabili e prolifici della storia del fumetto americano, che per il suo tratto classico, pesante e spesso molte volte è stato criticato ingiustamente.

I suoi lavori in Italia si possono trovare sopratutto nelle varie testate di super eroi della Corno, sugli albi ragneschi della Star Comics e nelle numerose ristampe di materiale anni 70, legate all'Uomo Ragno di Marvel Italia/Panini Comics, mentre le back-up di Supreme possono essere reperite sui volumi dedicati al personaggio editi da Lexy e Freebooks.

Ciao Vecchio Jim, e grazie per i mie primi ricordi da lettore consapevole di fumetti americani.

Andre.!

mercoledì 12 marzo 2008

Dave Stevens ci ha lasciati.

Apprendiamo oggi che un altro grande creatore indipendente ci ha lasciati troppo presto: lo scorso 10 marzo Dave Stevens perde la sua battaglia contro la leucemia.


Dave Stevens, al pari di Matt Wagner e Dean Motter, è stato uno dei più importanti artisti di comics degli anni '80; sua è infatti la creazione della bellissima serie " The Rocketeer ", in bilico tra pulp e noir che intorno al 1983 iniziò l'uscita per la Pacific Comics e che attraverserà tutte le più importanti realtà indipendenti dell'epoca, ovvero la Eclipse Comics, la Comico Comics, fino ad approdare alla Dark Horse sul finire del decennio.

"The Rocketeer" narra le avventure di un giovane pilota che rinviene il prototipo di uno zaino a razzo che lo fa divenire suo malgrado un eroe, dapprima contro il regime nazista, tema che ritornerà costantemente nella serie, e via via contro il delinqueste di turno, per salvare la sua amata, modellata sulle fattezze di Betty Page, ed in misura maggiore il mondo.

La bellezza delle matite di Stevens, donerà alle avventure dell'uomo razzo un indimenticabile spirito art decò sia nella costruzione della tavola che più intimamente al disegno dei personaggi, che prendono vita e recitano fisicamente ed espressivamente in maniera superba all'interno delle ampie vignette.


Per capire l'importanza seminale che questo personaggio ebbe, ricordiamo inoltre che in tempi non sospetti , più precisamente nel 1991, "The Rocketeer" fu protagonista di un film prodotto dalla Buena Vista che ancora oggi, a distanza di 16 anni, viene considerato come uno dei migliori prodotti cinematografici di ogni tempo tratti dai fumetti.

Molti autori nel corso degli anni successivi dimostreranno di aver capito la lezione di fascino che Stevens ha dato con "The Rocketeer"; una dimostrazione di ciò è ad esempio " Ex Machina" di Vaughan ed Harris che esce attualmente per la WildStorm, in cui si riprende il mito dell'uomo razzo anni '30, pur raccontando qualcosa di completamente diverso.

In Italia, l'opera di Stevens può essere rinvenuta all'interno di svariati numeri della rivista Comic Art, che a cavallo dell'uscita cinematografica 1990-1992, editò parecchio materiale dedicato a " The Rocketeer", dall'adattamento ad alcune miniserie, nonchè la graphic novel originale del 1983 che uscì in un bel volumetto di grande formato della collana Best Comics, sempre per il marchio Comic Art.

Ci mancherai Dave, e saremo per sempre orfani di " The Rocketeer".

Andre.!

domenica 27 gennaio 2008

Per MAI dimenticare: 27/01













27 gennaio 1945: l'esercito sovvietico entra nel campo di concentramento di Auschwitz e rivela al mondo l'orrore del genociodo.

27 gennaio 2008: dopo 63 anni l'orrore del genocidio ha ancora bisogno di un "Giorno della Memoria" per essere ricordato.


Ma come si può dimenticare una cosa simile?


Ogni giorno dovrebbe essere un "Giorno della Memoria".

Per ognuno di noi che si consideri un uomo.

Andre.

lunedì 20 agosto 2007

La scomparsa di Mike Wieringo



Lo apprendo solo ora, ma la notizia è davvero di quelle che lasciano senza parole.

Ho conosciuto i lavori di Ringo ( come spesso si firmava sulle cover dei suoi albi ) ad una lontana LuccaComics...credo fosse il 1994...1995, più probabile...quando acquistai il primo numero del mensile Flash edito da Play Press che presentava l'inizio del ciclo scritto da Mark Waid con i suoi disegni.

Strani.

Questa è la prima impressione che ebbi osservandoli; qualcosa a metà tra l'american manga che di lì a poco sarebbe esploso e il classico americano alla Jack Kirby, anche se di King Kirby non vi era nulla, stilisticamente parlando. Nel giro di 3 - 4 numeri ormai ero completamente dentro; quelle linee così morbide e plastiche, unite finalmente ad una carica cinetica che rendeva davvero in modo egregio quello che doveva essere l'uomo più veloce della terra, mi avevano rapito ed ancorato a questo mensile dal quale mi staccai con il numero successivo alla fine della sua gestione.
Gemma su tutte, in questo periodo, il numero zero di Flash, tie- in al cross-over Ora Zero: la piena maturità del segno era raggiunta ed ora quelle figure bamboleggianti avevano acquisito una grazia straordinaria.

Da quel momento, ogni lavoro di Ringo che riuscivo a trovare, letteralmente lo divoravo con gli occhi...la miniserie di Rogue, uccisa secondo me dalle chine di Terry Austin passando per SpiderMan, unica nota degna del periodo clone Ben Reilly, per Tellos del quale ancora oggi non riesco a digerirne la storia ma punto massimo dell' arte di Mike...o così pensavo, fino alla sua gestione di Fantastic Four.

Dunque l'istinto non mi aveva tradito quando molti anni prima avevo visto il fantasma di Kirby nei lavori di Wieringo.

La lezione del Re è tutta lì, in quella strepitosa gestione del quartetto, nella quale finalmente, dopo millenni, il sense of wonder degli anni '60 era ripiombato in maniera prepotente e straordinaria, ma riaggiornato con il gusto moderno del nuovo secolo che stava iniziando.

Questo è il vero climax, l'essenza più pura dell'arte di Mike Wieringo.

Ci mancherai Mike, e tanto.

Andrea.