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martedì 30 dicembre 2008

Film d'Animazione in tv, tra America e Giappone.

Rivisto questa sera...è un film davvero ma davvero eccezionale! Potrei riguardarlo all'infinito senza mai stancarmi! Grandissima Pixar Animation!
Visto ieri sera per la prima volta...tecnicamente è STRAORDINARIO! Mantiene quei meravigliosi tocchi retrò nei fondali dipinti ( oggi sempre meno utilizzati grazie alle tecniche digitali ) uniti ad una fluidità cromatica strepitosa.
Per quanto concerne la storia, avrei necessità di rivederlo, perchè di primo impatto trovo molto ben strutturata la prima parte, mentre la seconda ed il relativo epilogo mi lasciano più freddino.

Peccato che si debba aspettare sempre le festività natalizie per vedere questi capolavori d'animazione rilasciati sulle tv generaliste...anche se forse Rai Tre poi tanto generalista non è.
Ok. A domani per il canonico post year-end edition, e relativi auguri.
Andre.!

domenica 14 settembre 2008

Il Terzo Uomo

Oggi pomeriggio, complice il tempo uggioso e prettamente autunnale, ho speso un pomeriggio a vedere questo film con Orson Welles.

"Il Terzo Uomo" è un capolavoro noir inglese del 1949 firmato da Carol Reed, ma pesantemente rimaneggiato e controllato da Orson Welles che interpreta uno dei protagonisti, insieme a Joseph Cotten e Alida Valli.

E' girato con una tensione dell'immagine e dell'angolo di ripresa che oggi un regista si sogna, perchè riesce a conferire un vibrazione ed una suspance davvero notevole solamente inclinando in asse di ripresa o usando un'ombra espressionista proiettata su un muro che sembra presa direttamente dal maestro Murnau. Un meccanismo di costruzione della sceneggiatura che risulta perfetto sotto ogni punto di vista, che lavora per accumulo fino all'ultima scena.



Unica pecca dell'edizione che possiedo ( quella uscita come allegato a Ciack lo scorso anno ) è l'audio italiano, mono 2.0 che gracchia troppo in alcuni punti, e l'aspect ratio che purtroppo è solo ed esclusivamente in 4:3.



Interessante però il secondo disco, che contiene un documentario realizzato dalla BBC nel 2004 che racconta l'odissea di produzione, con un Orson Welles che non contento dell'ingaggio, si rese introvabile e pretese di avere un controllo rigidissimo su ogni aspetto del film, riscrivendo buona parte dei suoi scarni dialoghi e operando imposizioni sulla regia non indifferenti.

Un perfetto capolavoro del cinema noir.

Andre.!

lunedì 18 agosto 2008

Subsonica live at Scalo 76.

...e quale modo migliore di chiudere la giornata se non con una bella esecuzione live di " Colpo di Pistola" dei Subsonica su quella porcheria di programma che è "Scalo 76" di RaiDue?




...che disco fottutamente grandioso!


Andre.!

domenica 27 luglio 2008

Sulla mia tv tonite : Una canzone per Bobby Long



Dato che la tv italiana è la peggiore del mondo, ormai non facciamo altro che trasmettere merda a buon mercato che piace allo spettatore medio, il quale, non avendo una vita propria, si diverte guardando i reality, le trasmissioni scandalistiche e melodrammatiche, le televendite dove tutto, dal divano letto alla cassaforte da muro, ti viene inviato in piccolo imballo perchè è gonfiabile e senza spese di spedizione se paghi con carta di credito,o nella migliore delle ipotesi quelle sportive, in un sadico gioco al rincoglionimento totale.

Ogni tanto però, di solito a notte fonda, capita che qualche mente illuminata riempia due ore di palinsesto con film come quello qui accanto.

E' capitato ieri sera, rientrato verso la 01.30 da una visita ad amici; accendo la tv e vedo che su RaiUno sta iniziando un film, di quelli che passano tutti i sabati notte dopo la 1.00, e con mia grande sorpresa scopro che si tratta di " Una canzone per Bobby Long ".

Non voglio stare a disquisire sulla trama, perchè fondamentalmente ha un plot piuttosto inflazionato, ma mi limito a dire che si tratta di un grande film dolceamaro, girato con uno sgurdo dolorosamente leggero al mondo dei ricordi e del passato, interpretato da un John Travolta vecchio, alcolizzato, imbolsito, struggente e doloroso, tra una citazione e l'altra dei grandi scrittori del '900 alla disperata ricerca di una vita perduta che poteva essere... semplicemente da oscar.

Forse come non mai, Travolta raggiunge vette recitative degne dei più grandi attori che la storia del cinema abbia avuto il privilegio di vedere, che lo confermano un attore troppo sottovalutato rispetto al suo reale valore.

Accanto a lui Scarlett Johannson, attrice brava e bella ma che personalmente non riesco ad apprezzare, rende molto bene e con la giusta convinzione una giovane runaway in cerca forse del suo futuro e destinata a trovarlo nel suo passato; Gabriel Match, straordinario nella parte del amico/pupillo/contraltare di Travolta, tutti immersi nei grandi ed ampi spazi della Luisiana, fatti di case coloniche dai bassi tetti sovrastate da cieli celestialmente blu pervasi dal suono jazz di chitarre, sassofoni e trombe.

Un film in realtà molto piccolo, che lascia un senso di grandezza eterna.

Andre.!

venerdì 27 giugno 2008

Sorpresa televisiva



Ma quanto grande è quest'uomo! ( vero, Franz? )

Nel marasma di merda televisiva estiva, mi sono imbattuto per caso in " Tutto l'amore che c'è", splendido e doloroso film che vidi ormai parecchio tempo fa.

Sergio Rubini è uno dei grandi artisti del nostro tempo, che forse non ha tutto il successo e riconoscimento che meriterebbe.

Almeno in Italia. Discorso diverso ad esempio per la Francia.

Come sempre, lasciamo poco spazio ai nostri talenti migliori!

Andre.!

lunedì 26 maggio 2008

Sulla mia tv tonite : La Linea d'Ombra

Detto tra noi, Mauro Picozzi o come diavolo si chiama, e tutti quelli come lui hanno davvero rotto con i loro serial killer.

Ma quante cazzo di trasmissioni diverse si possono fare in tv sui serial killer? E poi si parla sempre dei soliti Dhamer, Bundy et similia.
Ci stanno istruendo tutti quanti per intraprendere la carriera di profiler?
Una cosa che mi fa morire dalle risate ogni volta che vedo uno di questi prodotti è che ascoltando quello che dicono gli esperti che intervengono, parlando di "sintomi", "motivazioni", " decorso", mi rendo conto che potenzialmente, secondo questi quadri, ognuno di noi è o potrebbe essere un omicida seriale.
Lucarelli ha tracciato con successo la via sul finire degli anni '90, e ora giu' tutti cavalcare l'onda lunga.
Ma qualcosa di nuovo ed originale no?
Andre.!

giovedì 15 maggio 2008

Cose che mi piacciono in tv

THE CLOSER - tre motivi per guardarlo:

1- Kyra Sedwick ed il suo abbigliamento...non so voi, ma io la trovo sexy da morire!
2- il cast; una amalgama estremamente azzeccata e che funziona alla grande sullo schermo.
3- il mix di dramma e leggerezza davvero frizzante e tutto sommato inconsueto in questo genere.

SAVING GRACE - tre motivi per guardarlo:

1- Holly Hunter: sboccata, ubriacona e scoppiata al punto giusto.
2- l'Oklahoma; parliamoci chiaro: chi si sognerebbe di ambientare un procedural tv in Oklahoma?
3- la sigla di apertura con la voce roca di Everlast e l'aria surreale che si respira nel serial; mix semplicissimo eppure che lascia senza parole e divertiti.

Andre.!

domenica 27 aprile 2008

Sulla mia tv tonite

Questa sera ho deciso di rivedermi questo film, giusto per stare sul leggero:
"Al di là della vita", riduzione di "Bringing out the dead", romanzo firmato da Joe Connely, dal quale Martin Scorsese insieme al fidato ed ottimo sceneggiatore Paul Schrader traggono questo l'adattamento datato 1999. Un Nicholas Cage mai così allucinato e bravo ed un Tom Sizemore mai così satanico ed altrettanto bravo, insieme ad uno stuolo di cavalli di razza tra i quali John Goodman, Ving Rhames e Patricia Arquette.
Stre-pi-to-so. STRE-PI-TO-SO!
Una fotografia pazzesca e una scelta cromatica che riesce a raffreddare anche i colori più caldi.

Consigliatissimo! Vedere e rivedere!!
Andre.!

lunedì 21 aprile 2008

Strani giorni

Sto rivedendo questo film, datato 1995...


...in 13 anni la realtà che ci circonda è inquietantemente diventata simile a quella descritta qui.

Siamo tutti come Lenny Nero.

Guardiamo la fine del mondo ridendo disperatamente.

E' solo un differente tipo di Apocalisse.

Andre.!

domenica 13 aprile 2008

Il cinema di Kevin Smith: Chasing Amy

E continuiamo anche in questo fine settimana elettorale l'aggiornamento di questo spazio.

Nel tempo libero ( sera, notte ) ho deciso di farmi un viaggione fino in New Jersey, per ritrovare i personaggi di Kevin Smith prima che si tramutasse in sceneggiatore di fumetti a tempo pieno, si puo' dire;


Clerks, Mallratz, Dogma, Jersey girl e...




...CHASING AMY , meglio noto come IN CERCA DI AMY, capitolo conclusivo datato 1997 della " Trilogia del New Jersey" ( Clerks del 1993, Mallratz -tradotto con un improbabile Generazione X qui da noi- del 1995 ed appunto Chasing Amy del 1997.)


Dunque chi bazzica il mondo dei comics americani, conosce sicuramente sia Kevin Smith che i suoi film, sopratutto forse per i due personaggi ricorrenti e mascalzoni Jay e Silent Bob; non ho voglia di disquisire sul valore artistico di questi lungometraggi perchè essendo materiale vecchiotto, se ne sono dette molte di cose in merito, ma quel che mi preme sottolineare è quanto il film qui sopra, che vanta anche le comparse di comicbook artist come Mike Allred, che fornisce anche l'artwork presente lungo tutta la pellicola, e Quesada e Palmiotti, sia sempre una botta mica ridere ogni volta che lo vedo.


La storia in breve: Holden ( Ben Affleck ) è un autore di fumetti indie insieme al suo amico e collega Banky ( Jason Lee ) che sta vivendo un momento di grande successo grazie al loro fumetto Bluntman & Chronic, basato sulle avventure degli strafattoni Jay e Silent Bob; Alyssa ( Joey Laurel Adams ) è anche lei una autrice di fumetti che farà perdere la testa a Holden con grande gelosia e disappunto di Banky.


Dettaglio importante: Alyssa è lesbica.


Detta così suona abbastanza ridicolo, ma la situazione diventa davvero pesante quando si ascolta il dialogo tra Alyssa e Holden in cui ci viene spiegato perchè l'amore, di fatto, ha una forma strana e il più delle volte incomprensibile.


Non ricordo molti altri film che parlano di un argomento simile con una tale schiettezza e sincerità, benchè mediata dalla lente della commedia, e mi domando perchè in Italia non si abbia una versione reperibile in dvd di questo terzo lavoro di Smith, che chiude idealmente la sua trilogia d'esordio incentrata sul New Jersey ( in realtà solo Mallratz è reperibile in dvd, che è il suo film più debole, mentre Clerks uscì nel 1995 in vhs per ElleU Multimedia).


Da recuperare e vedere se non lo si conosce; non per tutti i palati, ma ne vale la pena.


Andre.!